Guess who’s back











{Giugno 18, 2006}   i am what i am

I don’t want praise I don’t want pity 

Il più delle persone si accontenta di quello che dai loro. fai la figa imbronciata, sei una figa imbronciata. fai la biondina svampita, sei una biondina svampita.

è giusto che sia così. forse meno giusto è farlo di proposito.

I deal my own deck sometimes the aces sometimes the deuces

 farlo con lucidità. distribuirsi in questo mazzo di carte e servire la chiara giusta alla persona giusta. mi vedi biondina svampita? eccoti accontentato, beccati sta regina di quadri. figa inversa? una regina di picche per il signore! mastica tappeti? eccole servito un fante di fiori. ci aggiungo anche l’asso di cuori, così fa black jack ;-)

 come dicevo, non so se sia giusto decidere, nel giro di poche battute, quale carta meriti una persona. ma rende tutto più semplice.

tutto il peggio che può arrivare, arriva alla carta, non alla diretta interessata. vero, ci arriva anche tutto il meglio. ma c’è davvero tutta questa sovrabbondanza di meglio e di gente disposta a dartene una parte? forse è più realistico un rapporto di 4 a 1.

I am my own special creation

è perdere quell’uno che pesa. non accorgersi affatto della sua esistenza. o, peggio ancora, accorgersene e restare paralizzati dalla paura. cercare di razionalizzarlo, schiacciarlo, riportarlo nel mucchio più sicuro dei quattro.



{Giugno 12, 2006}   potere

dare potere alle persone è un modo per conoscerle.

fare loro intendere che hanno un grosso potere su di te e vedere cosa ne fanno

i più finiscono per deluderti

alcuni riescono a porsi limiti

pochi riescono a prendere completamente il controllo



eccetera